Comunicati stampa

11 Settembre 2017

Marito, figli e casa. “Correre” a lavoro per le donne può essere fatale: i dati ANMIL

Preparare la colazione e vestire i figli, accompagnarli a scuola. Basta poco per fare tardi.  Sempre  in  affanno,  sempre  di  corsa.  Ma  la  giornata  è  appena  iniziata  e  bisogna  sbrigarsi  per  andare  al lavoro. Ma quei pochi o tanti chilometri che separano dalla meta possono rivelarsi fatali o comunque pericolosi per  le  donne,  gravate  molto  più  dei  compagni  dal  lavoro  di  cura.  Studi  statistici  elaborati  dal  Centro  Studi ANMIL hanno dimostrato, infatti, che la donna lavoratrice ha la probabilità di subire un infortunio in itinere superiore  del  50% rispetto  al  collega  maschio  e  che  oltre  il  50% delle  morti  femminili  sul  lavoro  avviene  per incidenti nel tratto di strada casa-lavoro.

Di questo si parlerà ad Ambiente Lavoro Convention, in programma a Modena Fiere il 13 e 14 settembre. Le donne, in media, sono più istruite degli uomini. Ma il tasso di occupazione femminile è largamente inferiore rispetto a quello maschile. Ed inferiore è anche la retribuzione.

Dati su cui si è avviata una riflessione da qualche tempo. Quello che invece non è ancora oggetto di sufficiente approfondimento è che le donne sono purtroppo più esposte al rischio di incidenti sul lavoro in strada. Con percentuali addirittura doppie rispetto agli uomini. I dati elaborati da ANMIL dicono che nel 2016 ci sono stati 998 infortuni sul lavoro mortali tra gli uomini di cui 233 in itinere, pari al 23,3%, mentre  tra le donne le morti sono state 106, di cui 55 in itinere, pari al 52%. Idem per gli infortuni senza esito mortale: 411.033 nel 2016 per gli uomini, di cui 47.374 in itinere, pari all’11,5%. Questi invece i numeri per le donne: 230.312 infortuni non mortali nel 2016 di cu i 50.527 in itinere pari al 22%.

Un caso? Non secondo ANMIL secondo cui la donna deve gestire, oltre al lavoro, gli impegni di cura familiare. Al lavoro familiare ogni donna dedica una media di 5 ore e 13 minuti al giorno, cioè il triplo degli uomini (solo 1  ora  e  50  minuti). Sommando  il  tempo  dedicato  al  lavoro  a  quello  delle  attività  familiari,  le  donne  sono impegnate per una media di 7 ore e 36 minuti contro le 6 ore e 20 minuti degli uomini. E questo secondo ANMIL incide  sui  dati  degli  infortuni.

Se  ne  parlerà  nel  seminario  in  programma  il  13  settembre  alle   14  dal  titolo “Prospettive di genere e sicurezza sul lavoro: le problematiche operative, la gestione del rapporto di lavoro e gli innovativi strumenti di  welfare aziendale” nell’ambito di Ambiente Lavoro Convention.

“Mentre per gli uomini l’infortunio in itinere ‘pesa’ per il 15-20% dei casi – spiega Franco  D’Amico, curatore del Rapporto Anmil– per le donne si arriva al 60% e oltre. Generalmente, questi incidenti mortali si verificano tra le 8 e le 9 della mattina”. Quando, cioè, le donne, dopo aver accompagnato a scuola i figli e, magari, rigovernato la casa, possono, finalmente precipitarsi al lavoro. E’ la Lombardia la regione in cui si registra il maggior numero di infortuni in itinere al femminile: 10.629 nel 2016. Seguono Emilia-Romagna con 5.729 casi e il Veneto con 5.481. I casi mortali vedono, invece, Veneto e Toscana a pari merito con 9 casi, seguiti dall’Emilia-Romagna con 6 episodi.

Ambiente Lavoro Convention annovera tra i numerosi partner Inail, Associazione Ambiente Lavoro, Aifos, Aias, AssoAcustici, Istituto Ambiente Europa, Società Italiana di Medicina del Lavoro ed Igiene Industriale, Regione Emilia Romagna e l’Azienda Sanitaria di Modena. Al  centro  dell’ottava  edizione  saranno  l’invecchiamento,  la  sicurezza  stradale,  la  sicurezza  nel  comparto metalmeccanico  e  agroalimentare,  il  benessere  sui  luoghi  di  lavoro  e  la  sicurezza  ambientale.

Ambiente  Lavoro  Convention si  rivolge  a  tutti  coloro  che  operano  nel  settore  dei  servizi  alla  sicurezza  e protezione, a chi si occupa di prevenzione dalle malattie sul lavoro, ai datori di lavoro, ai dipartimenti di sanità delle  Aziende  USL,  ai  medici  del  lavoro  e  a  tutti  gli  enti  e  associazioni  dedicati  alla  sicurezza.

Con i suoi 147 convegni, 91 sponsor, 441 relatori e 352 ore di formazione, Ambiente Lavoro Convention si propone quale luogo ideale per tutti coloro che credono che la sicurezza e il benessere sul posto di lavoro siano una  conquista  culturale  che  può  e  deve  modificare,  migliorandole,  le  attuali  condizioni  di  lavoro.

L’ appuntamento è per il 13 e 14 settembre prossimi a Modena Fiere.

L’Ufficio Stampa

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